PRATICHE EDILIZIE

(CILA – DIA – SCIA – Permesso di costruire)

OK RISTRUTTURIAMO! non si occupa solo di ristrutturazioni ma anche di PRATICHE EDILIZIE E CATASTALI per la regolarizzazione edilizia o inerenti la realizzazione di opere minori come lo SPOSTAMENTO DELLE PARETI interne o interventi di opere maggiori come NUOVE COSTRUZIONI, CAMBI D’USO, RECUPERO DI SOTTOTETTI o SEMINTERRATI ai fini abitativi ecc.

 

Ma non solo, i nostri architetti possono seguire oltre le tue PRATICHE EDILIZIE anche PRATICHE CATASTALI, DIREZIONE LAVORI.
Operiamo principalmente in LOMBARDIA ed in particolare a MILANO

LE NOSTRE OFFERTE

PRATICA CILA

650,00 € tutto compreso

tasse e spese incluse per la sola pratica comunale

PRATICA CILA + DOCFA

990,00 € tutto compreso

 tasse e spese incluse per pratica comunale ed aggiornamento planimetria catastale

PERMESSO DI COSTRUIRE

S.C.I.A.

C.I.L.A.

SANATORIE

+ Le tipologie di pratica

CILA
E’ la pratica per le opere di “edilizia libera” che, contrariamente a come vengono definite dal D.P.R 380/01, necessitano comunque della presentazione un titolo edilizio. Rientrano fra le opere autorizzabili con questo titolo edilizio: lo spostamento di pareti interne, l’apertura / chiusura di porte, tutte le altre opere interne di manutenzione straordinaria che non incidano sulle strutture portanti.

SCIA
La S.C.I.A. è la pratica edilizia che serve ad autorizzare, oltre alle opere già ricomprese nella C.I.L.A., anche interventi sulle parti portanti e sugli esterni delle unità immobiliari. Anche la S.C.I.A consente di iniziare l’esecuzione delle opere in progetto il giorno successivo alla presentazione della pratica al Comune.

PERMESSO DI COSTRUIRE
La domanda di permesso di costruire è il titolo edilizio che, oltre a ricomprendere le opere autorizzabili con tutte le altre tipologie di pratica, consente anche lavori più importanti quali nuove costruzioni o ristrutturazioni con demolizione / ricostruzione. E’ l’unico titolo edilizio per il quale il Comune, valutate le opere, rilascia un parere (il permesso di costruire). E’ possibile iniziare i lavori a seguito del rilascio del permesso da parte del comune che si esprime nei tempi di legge entro 60 giorni. Prima di iniziare i lavori sarà necessario produrre opportuna comunicazione di inizio delle opere.

+ Serve pratica edilizia per le detrazioni fiscali 50%

Per accedere alle detrazioni fiscali 50% previste per i lavori di ristrutturazione è necessario che i lavori si qualifichino come manutenzione straordinaria. Rientrano in questa tipologia di opere i rifacimenti di impianti (impianto elettrico ed idraulico) oppure gli spostamenti murari (costruzione/demolizioni di pareti o porzioni di esse, spostamento allargamento o chiusura di porte, ecc…).

SERVE LA PRATICA EDILIZIA
Serve una pratica edilizia per i lavori di manutenzione straordinaria che comprendono lo spostamenti murari (costruzione/demolizioni di pareti o porzioni di esse, spostamento allargamento o chiusura di porte, ecc…). La pratica edilizia è ciò che certifica la natura dei lavori come manutenzione straordinaria.

SE VUOI DETRARRE ANCHE GLI INTERVENTI INDETRAIBILI
E’ contemplato che siano detraibili anche gli interventi normalmente non detraibili come ad esempio delle nuove piastrelle se sono legati direttamente a lavori di manutenzione straordinaria (questi normalmente detraibili). Il concetto è che non posso spostare delle pareti senza dover toccare il pavimento, ecco dunque la soluzione. Se si vuole detrarre anche le opere di manutenzione ordinaria (normalmente non detraibili) è necessario fare contestualmente anche spostamenti murariservirà quindi la pratica edilizia.

+ Serve pratica edilizia per il bonus mobili

Per accedere al bonus mobili è necessario che siano stati svolti nell’immobile dove i mobili sono destinati dei lavori di ristrutturazione. Rientrano in questa tipologia di opere gli spostamenti murari (costruzione/demolizioni di pareti o porzioni di esse, spostamento allargamento o chiusura di porte, ecc…) e serve una pratica edilizia a certificarne lo svolgimento (oltre ad autorizzarlo in comune). La pratica farà parte dei documenti che il contribuente dovrà tenere a disposizione per eventuali verifiche dell’agenzia delle entrate.

+ Mi serve " La sicurezza" ?

In caso di detrazioni fiscali, la mancata notifica preliminare (obbligatoria con 2 o più imprese) causa la perdita delle stesseIn presenza di due o più imprese è inoltre obbligatorio il coordinamento della sicurezza (D.lgs 81/08).

* Prezzo riferito a Pratiche Edilizie C.I.L.A. ex novo (per opere non ancora realizzate).

Nel caso di opere già avvenute è necessaria la presentazione delle pratiche edilizie “in sanatoria” per la quale è previsto il pagamento di sanzione amministrativa pari ad €1.000,00  da versare mediante apposito bollettino postale.

Non sono inclusi i costi di progettazione e di direzione lavori (solo su richiesta del committente e da valutare a seconda dell’entità delle opere). Parcella tasse escluse oltre ad eventuali spese di segreteria (solo per i Comuni diversi da quello di Milano per i quali è necessario consultare il relativo costo mediante i portali o chiamando direttamente gli uffici interessati) e le  spese di registrazione della pratica catastale (€50,00 per ogni singola unità immobiliare accatastata).

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SICUREZZA IN CANTIERE

 

DEFINIZIONI

Committente: colui che affida i lavori alle imprese/artigiani che interverranno in cantiere, il 99% delle volte è il proprietario dell’immobile.

Coordinatore della sicurezza: soggetto che si occupa del coordinamento della sicurezza in cantiere, viene nominato dal committente e si assume la responsabilità (quindi le sanzioni) della sicurezza a posto suo. Il suo ruolo è quello di controllare la regolarità delle imprese/artigiani che interverranno nel cantiere verificandone la documentazione, produrre un documento contenente le indicazioni per operare in sicurezza (piano di coordinamento e sicurezza PSC) e vigilare sulla sua applicazione con delle visite in cantiere.

Notifica preliminare: è un documento che viene inoltrato all’ASL ed alla DPL (direzione territoriale del lavoro) dove sono riportate tutte le imprese/artigiani autorizzate dal coordinatore della sicurezza ad intervenire in cantiere. Tale documento va periodicamente aggiornato in funzione dei nuovi soggetti che nelle varie fasi del cantiere dovranno entrarvi ed essere esposto all’esterno in luogo visibile.

QUANDO E’ OBBLIGATORIO NOMINARE UN COORDINATORE DELLA SICUREZZA

Gli obblighi in materia di sicurezza nei cantieri per il committente sono stabiliti dal D.lgs 81/08 e s.m.i., in particolare dall’art. 90 (obblighi del committente o del responsabile dei lavori) e dall’art. 99 (notifica preliminare). Detti articoli sanciscono quando sono obbligatori sia il coordinamento della sicurezza che la notifica preliminare che sono da attuarsi praticamente entrambi nei medesimi casi. I casi di obbligatorietà sono:

 

a) quando in un cantinere sono presenti più di un’impresa/artigiano anche non in contemporanea;

 

b) quando un cantiere non ricade nella casistica di cui al punto “a”, ma l’importo dei lavori è superiore a 100.00,00€;

 

c) quando in un cantinere non ricade nella casistica di cui al punto “a” o “b”, ma l’entità del cantiere è superiore ai 200 uomini/giorno.

 

!! ATTENZIONE !!

Nella maggior parte dei casi i clienti credono di avere a che fare con una sola impresa avendo affidato i lavori e pagando un solo soggetto.  In realtà al giorno d’oggi la maggior parte delle imprese edili non ha come dipendenti un idraulico, un elettricista, ecc… e si rivolge spesso a degli artigiani esterni alla propria ditta. Anche quando serve un ponteggio, spesso le imprese non ne ha di propri e chiama un’altra ditta che lo noleggia e lo monta. In tutti i casi citati quindi abbiamo più di un soggetto in cantiere e serve il coordinamento della sicurezza.

PRATICHE CATASTALI

 

L’aggiornamento DOCFA (o aggiornamento catastale) spesso si utilizza in seguito all’esecuzione di lavori  nelle pratiche edilizie che hanno comportato uno spostamento di pareti, ma anche nei casi di fusioni o frazionamenti derivanti da compravendite, successioni, ecc…per questo viene definita anche pratica di aggiornamento della planimetria catastale.

E’ bene specificare che il catasto, per qualsiasi variazione, necessita l’indicazione di un giustificativo. Se l’immobile in questione rispetto alla planimetria catastale esistente presenta una diversa disposizione delle pareti interne, un bagno in più o altro, per aggiornarla serve citare una pratica edilizia che abbia autorizzato l’intervento in comune.

CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO

 

Le pratiche edilizie maggiormente richiesti riguardano: cambio destinazione d’uso da ufficio ad abitazione, cambio destinazione d’uso da negozio ad abitazione ecambio destinazione d’uso da laboratorio ad abitazione.

CERTIFICAZIONE ENERGETICA APE

 

Cosa è la certificazione energetica

Chiunque abbia dovuto vendere, comprare, affittare o ristrutturare casa ha sentito parlare di Attestato di Prestazione Energetica. L’APE è un documento obbligatorio con cui si stima il consumo energetico di un’unità immobiliare. L’attestato viene redatto da tecnici abilitati chiamati certificatori energetici. La nostra società EnUp è specializzata nel fornire questo servizio e nella riqualificazione energetica degli immobili.

A cosa serve l’APE: scopri di più

L’APE permette di confrontare tutti gli immobili dal punto di vista energetico, al fine di valorizzare quelli che hanno migliori caratteristiche di efficienza e risparmio. In sintonia con le direttive europee, per costruire o ristrutturare è necessario oggi seguire i principi del risparmio energetico e della sostenibilità ambientale. L’APE è finalizzato a tutelare ed informare sui consumi energetici chi acquista o affitta un immobile.

Obblighi e sanzioni

L’obbligo dell’APE è vigente dal 2009 per le compravendite e dal 2010 per gli affitti. La legge che regola queste disposizione è la 192/05 (leggi la Legge 192/05 aggiornata). Le sanzioni per gli inadempienti sono severe. Dal 1 Ottobre 2015 sono state introdotte importanti novità in materia tra cui l’obbligo del certificatore di fare il sopralluogo nell’immobile. Scopri quando vige l’obbligo di fare un APE

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